La birra è affar nostro: «Salute!»

La birra è affar nostro: «Salute!»

Pubblicato: 30.09.2021

Julian Rungweber (Esperto IFM nel settore Business Development presso Honegger) ci presenta qualcosa di salutare dalla Germania, la sua patria – la birra. Sembra strano ma è così, curiosi?

«Nella vita c’è una giusta misura per tutto. E questo vale anche per la birra. Se consumata con moderazione, in modo consapevole, vanta numerose proprietà benefiche. Prodotta e bevuta da millenni, oggi ne esistono innumerevoli varietà, per tutti i gusti. La ricetta base è però, ovunque, la stessa: luppolo, malto, lievito e acqua.

Il luppolo, in particolare, ha già tutto quel che serve, in senso positivo. Non solo conferisce alla bevanda il suo caratteristico aroma, ma contiene anche preziose sostanze antinfiammatorie e antiossidanti. Una birra può contribuire ad alleviare i disturbi di stomaco e anche a stimolare l’appetito. Ha inoltre un effetto positivo sul metabolismo, sulla pelle e sui capelli, e si dice che prevenga i calcoli renali e i problemi cardiaci.

HoneggerAG2021OktoberEinsatzleiterFM02.jpg Sono di Herten, una cittadina della Renania settentrionale-Vestfalia, ma vivo in Svizzera da più di dieci anni e quindi ho avuto modo di constatare che le birre tedesche e svizzere sono abbastanza simili. Personalmente preferisco la Holsten Pilsener prodotta nel distretto di Altona, ad Amburgo. Mi piace il suo gusto morbido, anche se nel finale predomina una nota leggermente amarognola. All’apertura si avverte subito un leggero aroma di resina, che è il marchio distintivo di questa birra complessa. Trattandosi di una pilsener, è una delle varietà più popolari in Germania ed è apprezzata in tutto il paese.

Alla birra, inoltre, è legata una dimensione conviviale che riveste una grande importanza. Starsene seduti con gli amici a guardare una partita sorseggiando una birretta, per me è uno dei grandi piaceri della vita. Insomma, è proprio il caso di dire che una birra al giorno toglie il medico di torno – ma non andate oltre! Cin cin!». 

La birra analcolica fa tendenza
La birra priva di alcol ha assistito a un vero e proprio boom negli ultimi anni e sia la qualità sia l’offerta sono notevolmente migliorate.

Oggi non c’è solo più la solita anonima birra ‘zero alcol’, ma si possono anche trovare le IPA (India Pale Ale) e le Weizen. Proprio della Weizen si dice che abbia, nella variante analcolica, un notevole effetto isotonico, ragion per cui alcuni sportivi la consumano dopo l’allenamento.

L’autore
Julian Rungweber lavora per Honegger AG da marzo 2017. Prima come Risponabile Clienti del dipartimento Facility Management e dal 1° marzo 2021 come Esperto IFM nel settore Business Development.

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